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ALOPECIA ANDROGENETICA MASCHILE E PREPARAZIONE ALL’AUTOTRAPIANTO

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Lorenzo, 23 anni, troppo giovane per aver già perso tutti quei capelli e continuare a perderne altri.

Nel suo caso un’alopecia androgenetica molto aggressiva e veloce nel fare il suo corso e una genetica familiare sicuramente non a suo favore hanno contribuito negativamente ad accelerare questo processo. Con Lorenzo l’obiettivo è chiaro fin dall’inizio: salvare i capelli che ancora non sono caduti e renderli più forti e robusti, e preparare la sua cute all’intervento chirurgico di auto-trapianto in programma. Perché preparare la cute? Perché piantare su un terreno che non è sano e in equilibrio purtroppo non restituirà mai frutti succosi e buoni! E allo stesso modo se il cuoio capelluto non è in perfetto equilibrio funzionale è inutile intervenire con un auto-trapianto perché nel giro di poco tempo la cute rigetterà i capelli che sono stati trapiantati e quindi si tornerà alla situazione di partenza, cioè caduta dei capelli, diradamento e assottigliamento.

Studi dimostrano come con una corretta preparazione del cuoio capelluto, prima e dopo un autotrapianto, contribuisca a rendere l’intervento più duraturo nel tempo fino a 3 volte in più (ad. Esempio senza preparazione del cuoio capelluto durata massima dell’autotrapianto 6/8 anni, con preparazione e mantenimento post operazione fino a 15/18 anni.

Con Lorenzo oltre ad aver raggiunto con successo l’obiettivo, siamo addirittura riusciti a far rinascere i capelli nella zona del vertice che adesso è completamente piena, la linea centrale si è praticamente chiusa.

Quale ulteriore vantaggio può portare questo infoltimento della zona centrale a Lorenzo? Che durante l’intervento di auto-trapianto non sarà più necessario trapiantare 2500/3000 capelli ma 1500/2000 perché si dovrà solo riempire la zona frontale e non anche quella del vertice. Che dire di questo risultato? Noi immensamente soddisfatti, Lorenzo felicissimo, il chirurgo stupito dell’incredibile risultato.